Con il termine mutuo si fa riferimento ad un finanziamento che viene richiesto per acquistare un immobile o un’abitazione.
I mutui concessi non sono tutti uguali, esistono diverse tipologie, ognuna delle quali è caratterizzata da parametri diversi.
Proprio per questa ragione, scegliere quale mutuo accendere è un’operazione che richiede del tempo e che deve essere valutata con cura.
Perché si procede alla richiesta del mutuo?
Il mutuo è un contratto che prevede un accordo fra due parti ben precise, ovvero chi si rende disponibile a concedere la somma di denaro richiesta e chi invece, ricevendo quest’ultima, si impegna a restituirla nei termini prefissati nel contratto stesso.
Uno dei motivi per cui si inoltra la richiesta di mutuo è l’acquisto di un immobile o la ristrutturazione dello stesso, operazioni che richiedono cifre molto alte che non sempre i richiedenti hanno a loro disposizione.
La richiesta del mutuo però comunque avvenire anche per altri motivi, come ad esempio, la mancanza di liquidità; la volontà di costruire un immobile; per consolidare i debiti o in caso di surroga.
Quante tipologie di mutuo esistono?
Tra le tipologie di mutuo attualmente offerte è possibile trovare:
- Mutuo a tasso variabile: il finanziamento prevede l’applicazione di un tasso variabile ad ogni rata mensile. Si tratta di una cifra che è soggetta ai cambiamenti riportati dal mercato finanziario. Ogni mese gli interessi da pagare variano e possono essere più o meno alti rispetto ai mesi precedenti;
- Mutuo a tasso fisso: è sicuramente il mutuo più richiesto, in quanto l’importo dei tassi rimane lo stesso per ogni rata fino al termine del finanziamento, nonostante i valori di mercato possano aumentare o diminuire in maniera incostante;
- Mutuo a tasso misto: prevede la presenza di tassi d’interesse che possono variare nell’arco del tempo del finanziamento, passando da variabili a fissi o viceversa.
- Mutuo a tasso bilanciato o mutuo cocktail: permette di restituire parte del mutuo con tasso fisso e parte del mutuo con tasso variabile;
- Mutuo capped rate o cap ed: mutuo caratterizzato dalla presenza di un tasso variabile che presenta dei limiti. Non può superare delle cifre predefinite indicate nel contratto;
- Mutuo fondiario: tipologia definita come finanziamento a lungo o medio termine, caratterizzato da un contratto che avere durata inferiore ai 18 mesi. Questo inoltre prevede la presenza di un’ipoteca di primo grado, la quale verrà applicata in seguito alla concessione dell’ 80% del valore dell’immobile.
La durata del mutuo
Un mutuo può differire anche per la durata dello stesso, in quanto gli enti creditizi offrono ai propri clienti la possibilità di scegliere la durata relativa alla restituzione dell’intera somma concessa in prestito.
Nella quasi totalità dei casi però, chi sottoscrive un mutuo lo fa su un periodo di tempo molto lungo, che può avere una durata minima di 5 anni e durare fino ad un massimo di 30 anni.
I piani di ammortamento per la restituzione del debito
Esistono delle differenze anche per quanto riguarda il piano di ammortamento, ovvero la procedura che si adotta per la restituzione del mutuo.
Nella modalità italiana ogni rata è corrisposta attraverso il pagamento di una quota capitale sempre uguale, alla quale andranno aggiunti gli interessi sui soldi da restituire.
Nella versione francese invece, la rata è a capitale crescente e prevede l’applicazione di interessi decrescenti.
Infine il piano di ammortamento tedesco si basa sulla presenza di rate costanti, tranne nel primo pagamento, nel quale si anticipano gli interessi.