Il contratto di mutuo è un documento delineato nel Codice Civile che permette di procedere a un accordo fra due parti.

Una di queste si impegna ad offrire i mezzi economici, mentre l’altra, che li riceve, ha il dovere di restituirli tramite il pagamento di rate ben definite.

La parte che si offre di mettere a disposizione dell’altra la somma di denaro, viene definita mutuante, mentre l’intestatario del mutuo è noto come mutuatario.

Ad oggi il mutuo è considerato il tipo di finanziamento più in uso, essendo la tipologia più richiesta per acquistare beni di ogni tipo.

Le regole principali legate all’accensione di un mutuo

Quando il mutuatario riceve il denaro richiesto, esso diventa proprietario esclusivo della somma ricevuta, ma ha comunque il dovere di restituirlo al legittimo proprietario nei tempi predefiniti dal contratto.

Il mutuatario deve al contempo pagare gli interessi sulle rate del mutuo, ovvero una cifra non usuraria che varia  in base alle condizioni in fase di stesura contrattuale.

In alcuni casi, qualora l’accordo fra le parti lo permettesse, è possibile escludere la presenza degli interessi, dando così origine a quello che viene definito mutuo a titolo gratuito.

Ogni mutuo prevede una durata che può variare dai 5 ai 30 anni, il periodo di tempo viene stabilito in sede di contratto.

Le regole per la restituzione dello stesso sono molto rigide: ogni rata ha una scadenza, qualora venisse a mancare anche solo il pagamento di una parte del debito, il mutuante potrebbe richiedere la restituzione immediata dell’intera cifra.

Le diverse tipologie di mutuo

Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente, i mutui hanno una lunga durata e saranno proprio le parti coinvolte a stabilire il tempo massimo in cui dovrà avvenire la restituzione della liquidità concessa.

Esistono infatti dei mutui che possono essere stanziati per 5, 10, 15, 20, 25 o 30 anni, anche se più si va avanti con l’età e minori saranno le possibilità di godere di un mutuo distribuito su un lungo periodo di tempo.

I motivi principali che spingono una persona ad accendere un mutuo sono relativi all’acquisto di un bene immobile, poiché non sempre si dispone del denaro sufficiente a coprire le spese. Oppure, nel caso si vogliano aggiungere e costruire dei locali o ristrutturare la propria abitazione.

Nella maggior parte dei casi, il mutuo copre solamente l’80% del costo dell’abitazione, anche se, sporadicamente, la banca si impegna ad offrire tutti i soldi necessari come, ad esempio, quando il mutuario ha un’età inferiore ai 35 anni.

La questione legata ai tassi di interesse

I tassi di interesse stanno ad indicare la percentuale del denaro dovuto sul denaro prestato.

Ciò significa che per ogni rata bisognerà aggiungere una piccola quota mensile che farà inevitabilmente aumentare l’importo della stessa.

Quando il mutuo è definito a tasso fisso, la cifra da pagare sugli interessi sarà sempre la stessa fino al termine del finanziamento.

Nel caso in cui si adottasse il tasso variabile, la somma dovuta cambierà in base alle tendenze del mercato.

Il tasso fisso è sicuramente più conveniente, poiché ogni mese si saprà esattamente l’importo da pagare, mentre quello variabile può riservare sorprese, perché può arrivare anche a raggiungere cifre elevate.

Infine, è possibile anche scegliere il mutuo a tasso misto, che prevede per contratto, durante tutta la durata, la modifica del tasso d’interesse da variabile a fisso e viceversa.

Il mutuatario opta per il tasso misto proprio per evitare conseguenze dalle oscillazioni del mercato finanziario e cercare di trarne una convenienza sul lungo periodo.