Chiedere un mutuo è un’operazione semplice e, allo stesso tempo, complessa, in quanto sarà necessario essere in possesso di tutta la documentazione richiesta dalla banca o dall’istituto finanziario, per inoltrare la domanda e far si che venga accolta.
Qualora mancasse anche solo un documento di quelli che andremo a citare, la pratica verrà rigettata e il mutuo non sarà accolto.
La raccolta dei dati anagrafici
I primi documenti da presentare per richiedere il mutuo sono quelli collegati ai dati anagrafici di una persona.
Tra questi troviamo:
- Il certificato di nascita (anche se ultimamente questa procedura e molto meno richiesta rispetto al passato);
- Il permesso di soggiorno: qualora richiedente fosse un cittadino extracomunitario;
- Sentenza di separazione o divorzio: qualora si volesse dimostrare l’assenza di vincoli parentali;
- Certificato di stato di famiglia originale: per individuare i soggetti a carico appartenenti al nucleo familiare;
- Certificato di stato civile: qualora si sia sposati;
- Certificato di residenza: serve a indicare il Comune di residenza e a verificare la presenza di protesti in corso;
- Codice fiscale o la tessera sanitaria;
- Documento d’identità con foto valida e riconoscibile o in alternativa la patente.
La documentazione immobiliare
Altrettanto importante è la parte composta da tutti i documenti volti a identificare le caratteristiche dell’immobile e tutti gli scopi per i quali si sta richiedendo il prestito.
È quindi necessario presentare:
- Proposta di acquisto: definita anche compromesso;
- Certificato di abitabilità;
- Concessione edilizia: in caso di nuovo immobile;
- Planimetria: con tutte le parti che compongono l’abitazione;
- Atto di provenienza dell’immobile: un documento che riporta i dati di chi vende l’immobile.
La condizione reddituale
Questo parametro è molto importante, soprattutto per quanto riguarda l’ente finanziario che andrà a concedere il prestito.
Da questi documenti si verifica l’effettiva capacità del richiedente di restituire la somma ottenuta.
Per valutare la condizione reddituale servono:
- Ultimo estratto del conto corrente;
- Modello unico o 730;
- Cedolino della pensione o le ultime due buste paga;
- Ultimo modello CUD debitamente complicato.
Cosa fare dopo aver raccolto tutta la documentazione?
Dopo aver raccolto tutti i documenti utili, è necessario prendere appuntamento con la banca o l’istituto finanziario per richiedere il mutuo.
Una volta raccolto il materiale verrà avviata la pratica che prevede la perizia sull’immobile.
Si tratta di una verifica eseguita da un professionista del settore, il quale dovrà valutare con attenzione ogni m² dell’immobile per riuscire a fare una stima corretta del suo valore.
Sulla base di questa valutazione verrà individuato il prestito che la banca potrà concedere per l’acquisto della casa e per eventuali lavori di ristrutturazione.
In base alle alternative offerte sarà possibile ricevere una proposta che prevede l’erogazione del mutuo fino all’ 80% del prezzo totale dell’immobile, ragione per la quale è necessario essere in possesso di una piccola parte di denaro, oltre a quello che si riceverà dall’ente creditizio.
Qualora la procedura venga autorizzata, la banca provvederà a presentare al suo cliente le varie eventualità relative alla richiesta del mutuo, opzioni che cambiano in base a situazioni e parametri soggettivi.
L’ultima fase del mutuo è sicuramente quella più importante, poiché vede le due parti coinvolte nel rapporto, ovvero, la banca e l’intestatario del mutuo, ufficializzare l’operazione dinanzi alla figura del notaio, che provvederà a verificare la legittimità del contratto stanziato fra le parti.
In questa occasione, il contratto verrà letto in ogni sua clausola, per poi procedere alla sottoscrizione dello stesso da parte di tutti i soggetti coinvolti, i quali si impegneranno ad adempiere ai propri doveri nei termini previsti della legge e di tutte le scadenze stipulate.