Il prestito personale e il prestito finalizzato sono le tipologie di finanziamento più richieste. In entrambi i casi sono previsti dei tassi d’interesse che, il soggetto che ha ottenuto il denaro, dovrà restituire.

Ci sono delle differenze sostanziali tra prestito personale e finalizzato. Nel primo caso, non si è vincolati in alcun modo nella destinazione d’utilizzo dei soldi ottenuti; nel secondo caso, invece, la concessione del finanziamento è strettamente legata all’acquisto di un bene o un servizio. Approfondiamo meglio l’argomento.

Cos’è il prestito personale?

Con il prestito personale, il denaro ottenuto può essere utilizzato liberamente e per qualsiasi finalità. Al momento della richiesta non bisogna indicare il motivo che sta dietro la necessità di liquidità. I soldi potranno essere spesi per coprire qualsiasi esigenza.

Il denaro va rimborsato tramite il pagamento di rate a tasso fisso. È possibile estinguere in anticipo il debito prima del termine contrattuale, pagando una penale alla banca che, per legge, non può superare l’1% della somma ottenuta in prestito.

Il prestito personale può essere richiesto presso istituti finanziari online (prestiti personali veloci), oppure, recandosi nelle filiali della banca scelta.

La finanziaria che concede il prestito chiede la stipula di un’assicurazione, in quanto, non essendo un prestito finalizzato, non è presente un bene che faccia da garanzia nel caso il debitore non saldi le rate.

Cos’è il prestito finalizzato?

Il prestito finalizzato viene concesso nel momento in cui si acquista un bene o un servizio. Chi lo richiede non ottiene dei soldi da parte della banca o dell’istituto finanziario ma, nel momento in cui deve pagare il prodotto, invece di saldare tutto nell’immediato, lo paga a rate.

Per cui, il denaro ottenuto con il prestito viene versato direttamente alla società che vende quel bene o servizio. Ad esempio, acquistando una cucina, il venditore può rendere disponibile la possibilità di pagarlo ratealmente. Dopo aver raccolto i dati e verificato i requisiti e la documentazione per il prestito, la banca valuterà se concederlo o meno.

Quindi, in caso di esito positivo l’erogazione dell’importo viene effettuata all’esercente che vende il bene o il servizio; il cliente è obbligato ad acquistare un prodotto, di conseguenza, specifica la finalità del finanziamento alla banca, che è sempre tenuta a venirne a conoscenza.

Differenze tra prestito personale e prestito finalizzato

Con le definizioni e le specifiche che abbiamo spiegato, si evidenziano facilmente le differenze. Il prestito personale viene concesso ed erogato direttamente al soggetto richiedente. La somma di denaro può essere utilizzata come si preferisce, senza doversi giustificare in alcun modo con la banca o l’ente finanziario erogante.

Con il prestito finalizzato, invece, l’erogazione ha uno scopo preciso e, in fase di richiesta, bisogna necessariamente specificarlo. Il cliente non riceve i soldi ma, può procedere all’acquisto rateale di un bene o un servizio.

I prestiti finalizzati vengono concessi direttamente al punto vendita, il che vuol dire che al momento del pagamento, non bisognerà farlo in contanti ma saldarlo a rate.

A differenza del prestito personale, il finalizzato è più semplice e veloce da ottenere poiché vincolato a un bene.

Per quanto riguarda l’erogazione dei prestiti non finalizzati, come accennato in precedenza, tutte le banche e gli istituti finanziari obbligano alla sottoscrizione di un’assicurazione che li copra in caso di inadempienza del pagamento di qualche rata da parte del soggetto richiedente.

Solitamente i tassi d’interesse per il prestito personale sono più alti se confrontati con il prestito finalizzato, proprio perché il rischio di inadempienza è più alto.