Dall’inizio del 2022 il mercato italiano dell’energia abbandona il regime di Maggior tutela per passare a quello di Libero Mercato.
Scopriamo come cambiano i contratti e le differenze tra il mercato tutelato e il mercato libero, novità già presente da diversi anni, ma che ora sostituirà del tutto il vecchio regime.
Mercato tutelato dell’energia
Il mercato dell’energia tutelato è un sistema di distribuzione di luce e gas controllato nei costi direttamente dallo Stato, tramite l’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti.
Un ente statale che ancora, per il momento, stabilisce le condizioni economiche e contrattuali rivolte ai consumatori per luce e gas.
Inoltre, il costo viene rivisto e aggiornato ogni tre mesi in base all’andamento dei prezzi delle materie prime sul mercato mondiale.
In questo sistema, i consumatori sono tutelati, in quanto lo Stato controlla ed impedisce che i prezzi vadano fuori mercato o impennino improvvisamente.
Il servizio di maggior tutela di luce e gas è stato il solo sistema disponibile per i cittadini italiani fino alla fine degli anni ’90.
Mercato libero
A partire dai primi anni 2000, invece, è iniziato il processo di liberazione del mercato di luce e gas, tramite l’introduzione del mercato libero dell’energia. Questo però non ha sostituto il mercato tutelato, bensì lo ha affiancato.
Il mercato libero è una realtà in cui non c’è più il monopolio dello Stato, ma sono le aziende elettriche private a fare i prezzi e a decidere i servizi di erogazione al cliente.
Questo permette agli utenti di scegliere liberamente l’offerta più vantaggiosa. Ovviamente, anche il mercato libero ha il suo sistema di controllo, gestito dallo Stato e dall’Antitrust.
Lo scopo è quello di vigilare sui fornitori privati in modo che adottino sempre procedure chiare e in totale trasparenza, nonché una gestione corretta dei prezzi.
Quando si passa definitivamente al mercato libero di luce e gas?
Oggi i cittadini possono avere un contratto luce e gas appartenente al regime tutelato o al mercato libero, poiché disponibili entrambi.
Il 1 gennaio 2022 sarà il termine ultimo per il passaggio al mercato libero, con conseguente cessazione del servizio di maggior tutela.
Tutti i cittadini italiani dovranno valutare a quale fornitore privato affidarsi per la gestione dell’erogazione di luce e gas.
Quali vantaggi per il consumatore?
Negli ultimi anni sono nate tantissime aziende private che forniscono contratti di energia, ed è proprio questa la logica del mercato libero: concorrenza e offerte vantaggiose per il consumatore, che diventa protagonista nello scegliere il miglior contratto.
Tra i vantaggi che i consumatori possono trarre dal mercato libero ci sono maggiori servizi extra e più libertà di scelta dell’operatore che garantisce l’offerta migliore.
I contratti energetici del mercato libero includono servizi extra superiori a quelli presenti nel mercato di maggior tutela come abbonamenti “tutto incluso” che in un solo costo includono internet e chiamate.
Il consumatore, tuttavia, diventa soggetto attivo, approfondendo la ricerca delle migliori tariffe luce e gas presenti sul mercato, in modo da poter optare per la soluzione che soddisfa tutte le sue necessità.