Quando ricevi una bolletta della luce, hai difficoltà a capire bene qual è il costo effettivo del consumo dell’energia elettrica? Questo perché, differentemente da quanto si possa pensare, tale costo non è unitario, ma dipende da diversi parametri che includono le fasce orarie di consumo, il tipo di contratto e il fornitore scelto.
Se vuoi limitare i consumi energetici, dovrai conoscere il costo del Kilowattora (kWh) in base a determinati orari e da cosa dipendono le variazioni dei prezzi.
Calcolare il costo di un kWh
Per fare il calcolo del costo orario dell’energia elettrica (kWh) si deve partire dai consumi in bolletta. Osservandola, noterai che il totale non include solo i consumi netti ma anche varie spese aggiuntive e l’IVA, che vanno sommarsi alla voce relativa alla vendita dell’energia.
Effettuiamo il calcolo tenendo conto solo del costo di vendita in kWh, isolandolo dalle altre voci in bolletta.
Il rendiconto riporta i costi e il totale dei kWh consumati, se vuoi conoscere il consumo unitario e il suo costo, devi dividere il valore che si trova alla voce di vendita dell’energia per il kWh consumati nello stesso periodo. Quello che ottieni è il prezzo netto.
In base ai gestori, oltre al costo netto, potrai trovare diversi servizi. Puoi ottenere il costo effettivo di un kWh dividendo la spesa totale per il numero di kWh consumati. Otterrai una panoramica dei costi che includono anche le spese aggiuntive.
Fasce orarie e prezzo dell’energia
Il costo dell’energia elettrica cambia nei vari momenti della giornata, per questo motivo si parla di costo per fasce orarie.
Riportiamo le 4 fasce orarie:
- F1: dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì.
- F2: dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 dal lunedì al venerdì; dalle 7 alle 23 il sabato, festività escluse.
- F3: da mezzanotte alle 7 e dalle 23 alle 24 dal lunedì al sabato; tutte le ore della giornata la domenica e giorni festivi.
- F0: tutte le ore indistintamente dai giorni della settimana.
Quasi tutti i gestori preferiscono accorpare la fascia 2 e 3 ottenendo la F23 (tariffa bioraria); c’è poi la tariffa monoraria, ovvero, la fascia F0 che offre un prezzo fisso per tutta la giornata, senza alcuna differenza.
Gestione dell’energia elettrica per risparmiare
Dopo aver determinato il costo dell’energia elettrica, hai le informazioni necessarie per imparare a gestire al meglio i consumi quotidiani e risparmiare sulla bolletta.
Se il tuo contratto prevede una tariffa bioraria, la prima cosa che puoi fare è quella di utilizzare gli elettrodomestici negli orari più convenienti.
Altra operazione utile è quella di acquistare dei dispositivi wireless pensati per registrare i consumi energetici e avvisare l’utente quando si superano determinate soglie limite.
Se si utilizza un impianto elettrico dotato di soluzioni Smart, è possibile anche utilizzare software e applicazioni per monitorare costantemente i dati e scaricarli a fine giornata per avere una panoramica completa.
Puoi scoprire quali elettrodomestici o apparecchi elettrici incidono di più sui consumi e quali sono i giorni in cui utilizzi maggiormente l’energia elettrica.
Grazie a queste informazioni potrai gestire meglio i consumi e ottenere un buon risparmio energetico e in bolletta.