Con il termine 5G viene indicata la quinta generazione di reti mobili, una tecnologia che offre una migliore larghezza di banda e latenza, necessaria per la fornitura di servizi non sostenibili dalle reti precedenti.

L’obiettivo della sua progettazione è quello di migliorare le attuali reti 4G LTE o di sostituirle del tutto. La velocità di trasmissione dei dati è espressa in Gigabit e può arrivare fino a 10 Gbps, con una copertura più estesa e minore latenza.

Le reti 5G sono virtualizzate, basate sul software, sfruttano tecnologie cloud, ed offrono un livello di connettività superiore.

Con una rete 4G sempre più affollata e con esigenze di velocità maggiori, l’aumento della domanda potrebbe mettere in difficoltà la sua capacità di sostenere le connessioni e le necessità dei consumatori e delle aziende.

Tra i problemi ci sono l’aumento della latenza, il rallentamento in fase di download e un calo generale delle prestazioni.

Il 5G cerca di risolvere questi criticità utilizzando diverse tecnologie: onde di frequenza superiore, filtraggio spaziale e slicing di rete.

Differenze tra 5G e 4G

Entriamo più nel dettaglio e vediamo quali sono le differenze tra il 5G e il 4G, evidenziando punti di forza e punti deboli.

Velocità

In teoria, il limite massimo della velocità in 4G è pari è a 100Mbit al secondo per il download e a 40 Megabit per l’upload.

Con la rete 5G, è possibile arrivare fino a 10 Gbit al secondo per il download, velocità che si traduce nella possibilità di scaricare quantità enormi di dati in pochissimo tempo. un esempio? Un video in streaming in alta risoluzione 4K può essere scaricato in 10 secondi, rispetto ai 7 minuti della connessione 4G.

Dispositivi collegati

La capacità della rete si basa anche sul numero di dispositivi che riesce a tener collegati e quindi, il numero di flussi di dati in grado di gestire per ogni chilometro.

Il 5G ha una capacità dieci volte superiore al 4G, basti pensare a questa differenza: 1 milioni di device collegati per chilometro quadrato, contro i 100 mila della tecnologia precedente.

Tutto questo si traduce nella possibilità di godere di una connessione veloce e stabili anche in posti molto affollati o dove sono collegati un numero altissimo di dispositivi IoT.

Tempo di latenza

Con questo termine ci si riferisce al tempo che c’è tra quando un device invia una richiesta dati e il momento in cui inizia a riceverli.

Il 4G ha una latenza intorno ai 40-50 millisecondi, mentre il 5G, attualmente sui 10-15 millesimi di secondo, destinati a scendere ulteriormente al termine dello sviluppo di questa nuova rete.

Prestazioni e affidabilità

Allo stato attuale, l’affidabilità del 5G non è ancora pienamente soddisfacente, perché la rete è fase di sviluppo e l’utilizzo di frequenze radio elevate con trasmissione dati con bassa latenza, è presente su aree ristrette.

Quindi, se un dispositivo non entra nel raggio d’azione della cella ad alta frequenza, non gode dei vantaggi del 5G, poiché la connessione andrà a spostarsi su frequenze meno performanti.

Lo sviluppo e la diffusione su tutto il territorio del 5G dovrebbero completarsi entro il 2022.