Il mutuo è una procedura bancaria che permette di ottenere dei mezzi economici che, altrimenti, sarebbe impossibile reperire in altro modo.
Approfondiamo questo argomento soffermandoci sulle sue caratteristiche e le diverse modifiche che questa istituzione ha subito nel corso della storia.
Definizione di mutuo
Il mutuo è un’operazione bancaria disciplinata dal Codice Civile, il quale lo definisce come un contratto stabilito tra il mutuante, ovvero chi fornisce i mezzi, e il mutuatario.
Quest’ultimo è colui che riceve e si obbliga a restituirli entro i termini prestabiliti e rispettando le condizioni individuate al momento della stesura dell’atto.
Può quindi essere descritto come un finanziamento finalizzato all’acquisto di una casa o un immobile, richiesto per accedere a grandi somme di denaro, tendenzialmente concesse dalle banche.
Quali sono le caratteristiche principali di un mutuo?
Il mutuo è una delle risorse più utilizzate ai giorni nostri per avere fin da subito a disposizione il giusto capitale di denaro da investire per l’acquisto di un immobile.
Proprio per questo motivo esistono diversi tipi di mutuo, i quali variano per caratteristiche e presentano dettagli diversi, in base alle condizioni e alla situazione economica del mutuatario.
Il più diffuso è il mutuo immobiliare, che può essere di due tipi:
- Mutuo ipotecario: l’immobile stesso rappresenta la garanzia fornita dal debitore in caso non paghi le rate. La banca può venderlo e tenersi il ricavato come risarcimento.
Le finalità del mutuo ipotecario sono diverse: acquisto, ristrutturazione, rifinanziamento, sostituzione altro mutuo, liquidità. La durata è variabile e va da 5 a 20 anni.
- Mutuo fondiario: anche in questo caso l’immobile può far parte delle garanzie fornite alla banca, attraverso l’ipoteca, esclusivamente di primo grado. Il contratto di mutuo fondiario può essere stipulato solo per acquisto o ristrutturazione e può durare dai 5 ai 30 anni. Inoltre, la Banca D’Italia ha stabilito che il mutuo può essere acceso solo per l’80% del valore dell’immobile.
Concessione e clausole del mutuo
Nella quasi totalità dei casi sono le banche e le società finanziarie a concedere i mutui ai privati o a chi ne fa richiesta, redigendo dei contratti che presentano delle clausole specifiche.
Al fine di definire la relazione tra le parti, tra le clausole troviamo la durata del contratto, la modalità di erogazione del denaro e quella di restituzione dello stesso e il tasso d’interesse.
Queste hanno il fine di esplicare tutti gli obblighi e le garanzie che serviranno a tutelare le personalità coinvolte nell’operazione.
Ovviamente, questi elementi possono variare in base alla tipologia di contratto ed essere differenziati a seconda della situazione.
Il notaio
Al momento della stipula del contratto tra le parti, è presente anche il notaio, un terzo soggetto la cui importanza è fondamentale per la conclusione dell’operazione.
Il suo compito è quello di assicurarsi che ci sia equilibrio contrattuale, rendendo chiari diritti e doveri a tutti i soggetti coinvolti.
Durante la sua analisi, indica le migliori soluzioni per il mutuatario e il mutuante, eliminando clausole troppo intricate o che vadano a favore di una delle parti.
Il notaio viene scelto dalla persona che fa richiesta di mutuo, poiché la parcella del professionista andrà a suo carico.